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sabato 26 ottobre 2013

Un Vic 20 che si guastò, un C64 nuovo, Tchaikovsky e la Terra da salvare.

Avevo un Commodore Vic 20, in molti l'avevano in quel 1983... o forse era il 1982? Non ricordo bene, a casa di mio zio era ormai entrato da un po' di mesi e l'avevo provato, lui lo usava anche come computer ma per noi bimbi era un videogioco e c'era pure Pacman (il mio primo Pacman casalingo nella versione Munch Man, o Puc-man com'era intitolato nella versione tarocca della rivista Program) e poi tutta una serie di giochini in basic e non, tipo lo spassoso e semplice Blitz, un clone di Space Invaders e il colorato e rumorosissimo Phantom Attack della Mastertronic.

I videogiochi sul Vic 20
Poi il Vic si guastò per oscuri motivi e mi fu portato via all'improvviso, una mattina... un po' mi fece incazzare nel mio piccolo ma non conoscevo ancora il significato della parola GARANZIA, comunque qualche ora dopo arrivò il sostituto: un bellissimo Commodore 64. Non è che mi fidassi molto però, abituato al casino che facevano i giochi del piccolo Vic, insieme c'era pure la cassettina da edicola Next (rivista contenitore della Edisoft, era il numero 3): già all'accensione era un bel po' diverso, con una risoluzione grafica parecchio migliore; caricò il gioco Star Eagle, che in realtà era Astro Chase col nome cambiato dagli abilissimi hacker dell'epoca, partì l'intro animata con sottofondo dell'Ouverture 1812 di Tchaikovsky resa orrendamente monofonica da un SID sfruttato malissimo (non che l'originale su Atari fosse meglio!) e fu amore a prima vista! Il gioco faceva anche un po' pietà, diciamolo pure, si trattava di svolazzare per un universo un po' ristretto, abbattere navi aliene e soprattutto distruggere le malefiche megamine che si avvicinavano minacciose al pianeta Terra col rischio di farlo esplodere in mille e più pezzi (sul serio!) con paurosi effetti grafici e luminosi (seee, per l'epoca forse!)... non aveva importanza, quei pianeti disegnati in ben 16 colori e quella Terra così enorme tutta da difendere dagli attacchi nemici mi avevano completamente rapito, e rimasi attaccato al joystick per un bel po' di tempo.

Il nostro pilota che quando atterra è felice, quando vola è un signor pilota... e dopo la missione il pueblo lo conduce in trionfo alla plaza.

Qualche giorno dopo arrivarono altre due cassettine piene di giochi veramente favolosi come Motor Mania, Pit-stop, Jumpman jr., lo splendido Wizard of Wor e l'eccezionale Andrew Spencer International Soccer... poi a distanza di settimane, mesi e anni si moltiplicarono e arrivarono anche i floppy, ma quel primo impatto, quell' Astro Chase di cui conservo ancora il ricordo è stato uno dei momenti più spettacolari della mia infanzia e pure della mia vita.

Qui sotto il gameplay completo

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